La prima mobilità Erasmus “SEA-TIZENS” in Italia unisce Turchia, Romania e Polonia: studenti protagonisti tra sostenibilità, cultura e cittadinanza attiva
Si è conclusa con grande entusiasmo la prima mobilità in Italia del progetto Erasmus+ “Sea-tizens”, ospitata dall’ITET “L. Di Maggio” di S. Giovanni Rotondo, che ha visto la partecipazione attiva di studenti e docenti provenienti da Turchia, Romania e Polonia. Un’esperienza intensa e significativa che ha rappresentato non solo un’occasione di incontro tra culture diverse, ma soprattutto un concreto esempio di cooperazione europea e di educazione alla sostenibilità.
Fin dal primo giorno, l’accoglienza calorosa e l’atmosfera di condivisione hanno dato il via a un percorso ricco di attività formative, culturali e sociali. La cerimonia inaugurale, impreziosita dagli inni nazionali e da esibizioni legate alla tradizione locale, ha sottolineato il valore dell’identità culturale all’interno di un progetto comune. Gli studenti hanno subito dimostrato grande coinvolgimento, partecipando attivamente a laboratori creativi, come la personalizzazione delle magliette Erasmus, decorate con elementi e messaggi legati al progetto, e la votazione del logo ufficiale, scelto tra le proposte realizzate dagli studenti nei mesi precedenti alla mobilità.

Nel corso della settimana, le attività si sono articolate in occasioni di confronto e apprendimento innovativo: presentazioni interattive delle scuole e dei Paesi, utilizzo di strumenti digitali, giochi educativi e spazi di socializzazione che hanno favorito la costruzione di relazioni autentiche tra i partecipanti. Particolarmente significativa è stata la lezione dedicata all’inquinamento marino, che ha coinvolto anche altre classi dell’istituto, ampliando l’impatto educativo del progetto.
La mobilità ha saputo coniugare teoria ed esperienza sul campo. Le visite a Manfredonia e Peschici hanno permesso agli studenti di entrare in contatto diretto con la cultura del mare: dal faro ai trabucchi, fino al centro di recupero delle tartarughe marine, ogni attività ha rafforzato la consapevolezza dell’importanza della tutela ambientale. Attività come il plogging sulla spiaggia e il flashmob contro l’inquinamento hanno trasformato l’apprendimento in azione concreta, rendendo i ragazzi veri protagonisti del cambiamento.
Grande rilievo ha avuto anche lo sviluppo di competenze trasversali, come dimostrato dai pitch imprenditoriali e dalle attività di gamification, in cui gli studenti hanno proposto soluzioni innovative per la salvaguardia dell’ambiente marino. La settimana si è conclusa con una cerimonia finale carica di emozione, tra premiazioni, attestati e la firma simbolica della bandiera italiana da parte di tutti i partecipanti.
Questa prima mobilità in Italia si conferma dunque un’esperienza di straordinario valore educativo e umano. Il progetto “Sea-tizens” ha dimostrato come l’Erasmus+ possa essere un potente strumento per formare cittadini europei consapevoli, capaci di collaborare oltre i confini e impegnati nella tutela del proprio futuro.
Un percorso che lascia un segno profondo nei partecipanti e che rappresenta un modello virtuoso di scuola aperta, inclusiva e proiettata verso l’Europa. Un successo che nasce dalla sinergia di diverse figure chiave dell’Istituto.

L’internazionalizzazione dell’Istituto ha trovato concreta attuazione nei percorsi Erasmus+, un obiettivo prioritario voluto dal Dirigente Scolastico, prof. Rocco D’Avolio, per integrare l’offerta formativa in una dimensione europea. La gestione operativa è stata affidata alla referente prof.ssa Pia Maria Russo che, insieme all’Erasmus Team, ha curato la complessa macchina organizzativa e il coordinamento delle attività. A supporto delle fasi di mobilità si è rivelata fondamentale la presenza del prof. Michelangelo De Bonis, collaboratore del Dirigente, che ha garantito il raccordo costante tra le diverse componenti della comunità scolastica, coinvolta attivamente in ogni fase della realizzazione del progetto.

