LO SAPETE CHE SONO PROPRIO ALCUNE SOLUZIONI A MANTENERE IL PROBLEMA?
Conosciamo insieme le “tentate soluzioni”!

A cura della dottoressa Maria Erika Di Viesti
Psicologa clinica e della salute
Formata in Psicodiagnostica clinica e forense e Neuropsicologia clinica e riabilitativa
Il meccanismo delle tentate soluzioni è un concetto importante in psicologia, soprattutto nella terapia breve strategica. Indica tutti quei comportamenti che una persona mette in atto per risolvere un problema, ma che in realtà finiscono per mantenerlo o peggiorarlo.
Quando una persona si trova in difficoltà, prova naturalmente a reagire. Per esempio, chi ha paura di qualcosa può evitare quella situazione per stare meglio. All’inizio questa soluzione sembra funzionare, perché riduce l’ansia. Tuttavia, col tempo, l’evitamento rafforza la paura invece di eliminarla.
Le tentate soluzioni diventano quindi un circolo vizioso: più si usano, più il problema si mantiene. La persona continua a fare le stesse cose, aspettandosi risultati diversi, ma senza successo.
Facciamo alcuni esempi concreti per capirlo ancora meglio!
ESEMPIO 1: prendiamo l’ansia!
Una persona ha paura di parlare in pubblico. Per stare meglio, evita tutte le situazioni in cui dovrebbe parlare davanti agli altri.
La Tentata soluzione è evitare.
Il risultato è che si, al momento l’ansia diminuisce subito, ma nel tempo aumenta, perché la persona non si abitua mai alla situazione.
ESEMPIO 2: prendiamo la gelosia!
Una persona è molto gelosa e controlla continuamente il telefono o i social del partner.
La tentata soluzione è controllare per sentirsi sicuri.
Mentre il risultato è che in realtà aumenta la sfiducia e spesso si creano conflitti che peggiorano la relazione!
ESEMPIO 3: Prendiamo la tristezza!
Una persona si sente triste e decide di isolarsi, evitando amici e attività.
La Tentata soluzione è stare da soli per non pesare sugli altri.
Ma il risultato è che la solitudine aumenta la tristezza e il senso di vuoto.
ESEMPIO 4: prendiamo i disturbi del sonno!
Una persona non riesce a dormire e prova in tutti i modi a forzarsi a dormire (guardando continuamente l’orologio o pensando “devo dormire”).
La Tentata soluzione è controllare e sforzarsi di dormire.
Mentre il risultato è il seguente: aumenta la tensione e diventa ancora più difficile addormentarsi.
Tutti questi esempi mostrano la stessa cosa: ciò che sembra una soluzione immediata spesso mantiene il problema nel tempo.
In conclusione, le tentate soluzioni rappresentano un paradosso tipico del comportamento umano: più cerchiamo di risolvere un problema con strategie inefficaci, più rischiamo di alimentarlo. È come cercare di spegnere un fuoco con la benzina, convinti però di stare usando acqua!
La psicologia ci insegna che non è sempre la quantità di sforzo a fare la differenza, ma la qualità della strategia adottata. Riconoscere quando una soluzione non funziona è già un passo fondamentale verso il cambiamento.
In fondo, continuare a fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi non è solo poco efficace… ma anche sorprendentemente umano.

