“MAMMA, MI ANNOIO!” Perché la noia può essere una preziosa alleata della crescita

A cura della dottoressa Valentina Turco
Psicologa e Psicomotricista Funzionale
Quante volte durante l’estate sentiamo i nostri figli dire: “Mamma, mi annoio!”?
La prima reazione è spesso quella di cercare subito qualcosa da fargli fare: un gioco, un’attività o un cartone animato. In realtà, annoiarsi ogni tanto non fa male. Anzi, può essere molto utile.
Quando un bambino non ha tutto già organizzato, inizia a guardarsi intorno, a inventare giochi, a usare la fantasia. Magari costruisce qualcosa con quello che trova in casa, disegna, crea una storia o trova un modo nuovo per divertirsi.
Se invece ogni momento è riempito da attività e impegni, il bambino rischia di aspettare sempre che sia qualcun altro a dirgli cosa fare.
La noia aiuta i bambini a diventare più autonomi, a trovare idee nuove e a sviluppare la creatività. Li aiuta anche a imparare che non sempre è necessario essere continuamente stimolati o intrattenuti.
Spesso i genitori, nel tentativo di non vedere i propri figli annoiarsi ricorrono rapidamente al tablet, al cellulare o alla televisione. Quando però la noia viene interrotta immediatamente attraverso uno schermo, il bambino ha meno occasioni di attivare la fantasia, la creatività e la capacità di trovare autonomamente qualcosa da fare. A volte è proprio in quei momenti di attesa e apparente vuoto che nascono idee, giochi e nuove scoperte.
Questo non significa lasciare i bambini da soli o ignorarli. Significa concedere loro del tempo libero, senza sentirsi obbligati a riempire ogni minuto della giornata.
La prossima volta che vostro figlio dirà: “Mi annoio”, provate a non intervenire subito. Potreste scoprire che, dopo qualche minuto, avrà già trovato qualcosa da fare.
A volte, dietro un momento di noia, può nascere un gioco, un’idea o una scoperta che aiuta a crescere.

