l’intervista di SangiovanniRotondoNET alla candidata sindaco
Come già avvenuto in passato, anche quest’anno
SanGiovanniRotondoNET offrirà ai cittadini uno spazio di confronto diretto con
i candidati sindaci, ponendo a ciascuno di loro cinque domande.
Due saranno personalizzate, costruite sulla storia politica, amministrativa e
civica di ogni candidato; tre saranno invece comuni a tutti, per consentire ai
lettori di confrontare risposte, priorità, visione e metodo di governo.
L’obiettivo è semplice: andare oltre gli slogan, oltre le appartenenze, oltre le formule di rito di ogni campagna elettorale.
San Giovanni Rotondo attraversa una fase delicata della sua
storia recente. Le vicende amministrative degli ultimi anni, le tensioni
interne alla precedente maggioranza, le fratture politiche che hanno preceduto
la nuova competizione elettorale e il bisogno diffuso di stabilità impongono ai
candidati un confronto chiaro, responsabile e comprensibile.
Per questo le domande toccheranno alcuni nodi centrali: le ragioni delle
candidature, le scelte compiute negli ultimi anni, la tenuta delle coalizioni,
i criteri per la futura squadra di governo, le priorità dei primi cento giorni
e il possibile scenario del ballottaggio.
A tutti i candidati sarà garantito lo stesso spazio. Le risposte saranno pubblicate integralmente, nel rispetto delle posizioni di ciascuno.
Sarà poi compito dei cittadini leggere, valutare e scegliere.
Il voto non è soltanto un appuntamento elettorale, è il momento in cui una comunità decide a chi affidare il proprio futuro. E per decidere bene servono parole chiare, idee credibili e responsabilità davanti alla città.

Floriana Natale, a distanza di due anni ci riprova, forte di una coalizione più strutturata rispetto al 2024, con l’aggiunta di alcune nuove forze che potrebbero risultare decisive in termini numerici. Felice di poterci riprovare? Ci sono a suo avviso le condizioni per vincere?
Si ci riprovo in quanto il mio nome è stato fortemente voluto da tutta la coalizione che all’unanimità ha chiesto la mia candidatura. Ovviamente questa serenità nell’individuazione del mio nome e questa compattezza nella scelta ci ha consentito di proporre per primi la mia candidatura, dimostrando ai cittadini che siamo una squadra forte e coesa. Sono molto felice di questa opportunità e ringrazio i referenti delle liste e dei partiti che compongono la nostra coalizione. Il nostro è un progetto credibile perché vede la presenza di partiti di centro destra e liste civiche che si sono unite solo dopo aver individuato degli obiettivi comuni per il futuro della nostra Città, lontano dalle solite logiche finalizzate a raccogliere a tutti i costi numeri. Il punto non è solo vincere ma bisogna avere una squadra che abbia sintonia e che dopo la vittoria possa finalmente governare 5 anni. Proprio per garantire credibilità e stabilità alla Città, abbiamo fatto scelte coraggiose a dimostrazione della chiara volontà di cambiamento, abbiamo voluto dare ai cittadini la prova che le cose noi le facciamo e non ci limitiamo solo a freddi slogan. Io credo molto nei miei concittadini e sono certa che sapranno valutare positivamente le caratteristiche della nostra coalizione a favore della Città.
Nei due anni di mandato come consigliera di opposizione ha ribadito più volte la sua coerenza nei confronti dell’elettorato rifiutando l’ingresso nella maggioranza per salvare la barca che stava affondando. Siete ancora convinta di aver fatto tutto nel modo giusto?
Si in effetti, quando mi è stata fatta la proposta di passare dai banchi della minoranza a quelli della maggioranza, non ho accettato la proposta, in quanto ritengo che questo sistema del “cambio di casacca” è ormai incancrenito nella politica della nostra Città, ed io non l’ho mai accettato, i cittadini non si meritavano l’ennesimo tradimento ed io non ho voluto deluderli. Credo fermamente nel principio della sovranità popolare e della coerenza, pertanto, il passaggio dalla minoranza all’opposizione avrebbe tradito questi principi e gli stessi elettori. Inoltre, avevo ben chiaro che lo stato in cui versava l’amministrazione Barbano era assolutamente critico e pertanto, il mio ingresso in maggioranza non avrebbe aggiunto nulla. Troppe tensioni e spaccature, avrei solo ottenuto un assessorato o qualche incarico, ma io non avevo bisogno di una gratificazione personale perché il mio obiettivo era quello di fare qualcosa per la nostra Città, cosa che in quelle condizioni sarebbe stato impossibile. Ad oggi sono fermamente convinta di aver fatto bene, lo slogan usato spesso del “per il bene della Città” è ormai inflazionato e spesso si usa solo per giustificare scelte opportunistiche, i cittadini sono intelligenti e comprendono.
La nostra città sta vivendo forse uno dei periodi più difficili della sua storia recente. Quali sono i settori in cui intervenire subito? Cosa intendete fare nei primi 100 giorni?
Anche per rispondere a questa domanda uso il pragmatismo e la sincerità che mi contraddistinguono. I primi cento giorni dopo l’insediamento servono a capire quali sono le urgenze, le criticità e servono ad impostare un cronoprogramma. In cento giorni si può di certo, stabilire l’impostazione da dare alla tecnostruttura con l’organizzazione dei vari uffici, possiamo prendere visione delle situazioni in scadenza e valutare lo stato dell’arte di finanziamenti e situazioni pendenti. In pratica sono i giorni che servono a porre le basi con serietà alla successiva realizzazione delle varie attività da compiere finalmente per la nostra Città.
L’ultima amministrazione è stata contraddistinta da fibrillazioni interne fin dall’inizio. Che linea guida intende adottare per far sì che la coalizione sia sempre coesa, evitando gli atavici mal di pancia interni che ciclicamente si ripropongono e con che criteri intende scegliere la squadra di assessori che andrà ad affiancarla?
Le scelte fatte nella composizione della nostra coalizione sono state fatte proprio sulla base di affinità umane per evitare frizione e disguidi interni. Come ho detto prima, per noi occorre stare insieme per obiettivi comuni e non per fare numero e questa nostra scelta ci garantirà da malumori e individualismi. Possiamo senza dubbio dire che la nostra coalizione è libera di agire e troverà sintesi sugli obiettivi che interessano la Città e non dei singoli. Detto ciò, laddove qualche frizione fisiologica si dovesse presentare farò ricorso ad una caratteristica apprezzata da chi mi conosce che è, appunto, la capacità di ascolto e mediazione. Ritengo, infatti, che la politica sia l’arte del mediare e lo stesso vale per una buon amministratore; alla luce di quanto detto posso ritenere che la nostra attività amministrativa sarà duratura e serena e attendiamo solo che i Sangiovannesi ci diano fiducia.
Chi teme di più tra i suoi contendenti? Sorpresa dalla scelta di Mimmo Longo di correre con una propria lista? Come vi comporterete in caso di ballottaggio?
Non parlerei di timore, di certo nutro rispetto per gli altri candidati sindaci, però ritengo di avere una ottima squadra ed un bellissimo progetto assolutamente credibile, per questo motivo in questo momento non valuto alcuna idea relativa al ballottaggio. Rispetto alla posizione di Mimmo Longo, è noto a tutti che sono rimasta sorpresa della sua scelta di abbandonare il suo partito Forza Italia e lasciare la minoranza, nella quale sedevamo insieme, per passare nella maggioranza a trazione 5 stelle. L’ attuale situazione è quindi il frutto di una scelta di ieri.

La candidata sindaco Floriana natale è appoggiata da cinque liste:
- NoiOra/Città Attiva
- Cuore Civico/Noi Moderati
- Forza Italia
- Fratelli d’Italia
- In…formazione
Ecco nel dettaglio il programma e le liste collegate alla candidata sindaco Floriana Natale

