Una sintesi delle attività fra azioni intraprese e percorsi futuri
A margine delle celebrazioni per il 70esimo anniversario di Casa Sollievo della Sofferenza, rese ancora più solenni dalla presenza del segretario di Stato della Santa Sede, il cardinale Pietro Parolin, e dalla partecipazione di migliaia di fedeli, prelati, religiosi, autorità e operatori sanitari, pubblichiamo la videodichiarazione del direttore generale, Gino Gumirato.
Nel suo intervento, dopo aver riflettuto sulla visita del Cardinale Parolin — definita come un momento di profonda intensità umana e spirituale, coniugata a una solida concretezza operativa — il direttore ha rimarcato il deciso sostegno della Santa Sede.
Ha inoltre ricordato il piano di investimenti dell’ultimo triennio, sottolineato il saldo dei debiti pregressi nei confronti dei lavoratori, ed evidenziato un dato gestionale cruciale: l’Opera ha interrotto la produzione di nuovo debito e l’attuale attività è in grado di autosostenersi.
In chiusura l’annuncio di un prossimo incontro in Vaticano, tra proprietà, Fondazione Casa Sollievo e Regione Puglia e l’appello alla responsabilità di tutti, in linea con quanto già affermato dal segretario di stato Parolin e dal presidente Moscone.
Abbiamo ricevuto molti apprezzamenti e molti riconoscimenti di stima per la visita del segretario di Stato in occasione del Settantesimo dell’apertura dell’Ospedale. La sua testimonianza è stata di grande importanza, sia da un punto di vista spirituale, ma anche da un punto di vista operativo e umano. Ovviamente, da un punto di vista spirituale, abbiamo tutti sentito sia il discorso pronunciato dal vescovo di Manfredonia, presidente della Fondazione, e anche le parole del Santo Padre, le parole di vicinanza del Santo Padre all’Opera e all’Ospedale di San Giovanni Rotondo, l’Ospedale Caso Sollievo della Sofferenza.
C’è stata anche una parte di presenza del segretario di Stato più operativa. Sappiamo che ha incontrato i sindacati per un lungo momento di approfondimento e di riflessione. E poi c’è stato un terzo momento altrettanto importante dal forte valore umano, che è stato quando, fuori da qualsiasi riflettore, fuori dai video e dai media in generale, il segretario di Stato ha voluto ascoltare la voce dei pazienti. Si è recato in ospedale e con molta pazienza e dedizione ha ascoltato le loro sofferenze.
Ci tenevo però a sottolineare che la presenza e la costanza del segretario di Stato è sempre stata manifestata, non solo in occasione del Settantesimo dell’Ospedale, che è una data certamente molto significativa e molto importante, ma in realtà la sua presenza c’è sempre stata. Prima con la nomina del Consiglio di Amministrazione, del direttore generale, durante tutto questo mandato con la condivisione del piano strategico e con un mandato ben preciso che, ricordo, il segretario di Stato ha sempre voluto quello che non ci poteva essere nessun licenziamento di alcun dipendente anche di fronte alle difficoltà. E quindi non ci ha sorpreso il tempo che ha dedicato, due giornate intere a questa manifestazione. E per questo anch’io porto i miei ringraziamenti al segretario di Stato.
Il segretario di Stato ha voluto incontrare a lungo i sindacati e lo ha fatto anche su temi cocenti, su temi difficili, come quello dei decreti ingiuntivi ad esempio, i decreti ingiuntivi potenziali da parte del personale dipendente. Ma non siamo preoccupati sui decreti ingiuntivi del personale dipendente, vorremmo semplicemente raccontare che la nostra situazione attuale è il frutto di scelte strategiche molto importanti. La prima scelta strategica è quella di aver fatto 33 milioni e mezzo di investimenti in questi tre anni. La seconda quella di aver fatto un primo grande accordo con i fornitori per 73 milioni e mezzo. E la terza, altrettanto importante, è quella di aver voluto pagare i debiti verso i dipendenti che sono già stati pagati, quelli del passato, per un ammontare molto rilevante, 25 milioni di Euro. Quindi, in questi tre anni ci sono state fuoriuscite di cassa per 136 milioni dovuti a scelte strategiche, questo è molto importante. Ma l’elemento centrale della situazione odierna è un altro: e cioè che noi oggi non stiamo più producendo debiti e che la nostra attività operativa è un’attività operativa in grado di autosostenersi. Dobbiamo migliorarla e dobbiamo avere un margine operativo lordo migliore di quello che abbiamo adesso, perché con questo margine operativo lordo vogliamo fare ulteriori investimenti. Ma la cosa più importante è quella che non produciamo più debiti e che i debiti del passato con un po’ di calma verranno affrontati.
I rapporti con la Regione Puglia non sono stati così efficaci come noi ci aspettavamo dopo la riunione del 27 dicembre scorso, durante la quale c’era stata una sorta di passaggio di consegna tra la vecchia amministrazione e la nuova giunta regionale. Ciònondimeno, credo che questo tempo verrà recuperato presto, perché proprio in concomitanza con la visita del segretario di Stato abbiamo avuto la conferma che presto ci sarà un incontro a tre tra la Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza, la Regione Puglia e la Segreteria di Stato presso il Vaticano.
I dati che stiamo raccogliendo in tutte le materie, l’oncologia, la neurologia, la diagnostica, la cardiologia, l’ortopedia, etc., indicano ancora una volta il ruolo di insostituibilità di questo Ospedale in questo territorio. Per questo faccio mie le parole del Vescovo e Presidente della Fondazione, facendo appello alla responsabilità di tutti, di tutti i soggetti, ognuno di noi deve portare la propria responsabilità e sulla base di questa responsabilità che avremo certezza sulla continuità dell’Ospedale e sulla insostituibilità di questo Ospedale nel Gargano certamente, ma anche in tutta la regione Puglia e nel sud Italia.

