“Tenit lu mort ammez la casa…”
“Certe cose sono false. La stessa cosa ha fatto sangiovannirotondonet.it.
Ha scritto una falsità grossa quanto una casa.
Ho cercato di telefonare a Giovanni Piano, ma a me al telefono non mi hai mai risposto. Non mi ha mai risposto.
Io queste cose le devo dire pubblicamente. Mi dispiace che ci sia un complotto di alcuni pezzi politici e anche di informazione che vogliono praticamente fare pressione su di me per mettermi in cattiva luce col partito” (ascolta l’audio: Sindaco – dichiarazione radio 18-03-2013).
Questo è quanto il sindaco di San Giovanni Rotondo, tra le tante affermazioni, ha dichiarato a Radio Monte Calvo nella mattinata del 18 marzo scorso.
All’irritazione istintiva del primo momento perché non capivo nemmeno le accuse di Pompilio, è subentrato un senso di commiserazione (e niente più) quando son venuto a scoprire che “falsità grossa quanto una casa” e “un complotto di alcuni pezzi politici e anche di informazione” nascevano da queste parole:
“E’ stato nel corso di un incontro tenutosi nell’ufficio del sindaco giovedì scorso, 14 marzo, che l’amministrazione Pompilio ha formalizzato ufficialmente la costituzione di una nuova maggioranza” (articolo completo qui).
Mi rivolgo direttamente al sindaco: mi dimostri falsità e complotto; smentisca quanto ho scritto, ogni singola parola.
Ha fatto l’autopsia (sbagliando) ad una frase trasparente e lineare che dice semplicemente che la sua amministrazione, con i suoi consiglieri, ha trovato un nuovo equilibrio politico, attestato ufficialmente da ciascun sottoscrittore, con la firma del documento progettuale (in calce allegato). Abbandoni l’idea di esser, anzi di sentirsi, l’uomo solo al comando… anzi, se non dovesse esser d’accordo, viste le posizioni ed i posizionamenti, domani andrebbe, con tutti i consiglieri, direttamente a casa.
Di falsità, tante, si fa a gara a chi più ne dice a Palazzo San Francesco.
I complotti forse li fa lei con i suoi alleati e/o “non-più-alleati”, di certo non io o SanGiovanniRotondoNET.it.
Pertanto, non mi cerchi, non ci cerchi in futuro. Non abbiamo nulla di che dialogare e comunicare con chi fa autopsie e sbaglia.
Come si dice a San Giovanni “tenit lu mort ammez la casa…” e andate cercando capri espiatori magari per deviare l’attenzione dei sangiovannesi dai reali problemi della città.
Faccia una cosa semplice, usi lo stesso mezzo, rivada in radio, faccia un mea culpa e chieda scusa a me, ai ragazzi della Redazione che quotidianamente mettono a disposizione il loro tempo per una utilità comune, e soprattutto ai sangiovannesi, stanchi di sopravvivere in questa città colma di disservizi e di odio imperante. Quando la si fa fuori dal vaso, la cosa migliore è chiedere scusa.
Purtroppo non posso dire che lei non è il mio sindaco, ma posso dire sicuramente che da lei non mi sento rappresentato.
Giovanni Piano
P.S.: Dimenticavo, non ho risposto alla chiamata di un numero sconosciuto (domenica alle ore 11,42) perché in chiesa e per rispetto a nostro Signore.















