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Editoriale

La nostra solidarietà a Franco Impagliatelli


San Giovanni Rotondo NET“Cosa c’è dietro?”

Redazione sangiovannirotondonet.it


Noi tutti vogliamo pensare che non ci siano vendette e
messaggi speciali inviati al caro Franco Impagliatelli; vogliamo
pensare si sia trattato di un “semplice”
ma ignobile atto di vandalismo. “Semplice”
è paradossale ed ovviamente fuori luogo come termine ma vogliamo essere ingenui,
anche noi semplici, e credere solo ad un atto scellerato di insensatezza. Un
vile attentato verso un esercizio commerciale, una radio, ma soprattutto verso
una persona la cui moralità ed onorabilità non hanno bisogno di esser portate ulteriormente
all’attenzione. Con il suo “strumento
comunicativo”
, la sua radio, la sua passione, da 30 anni “Franchino” entra nelle case di San Giovanni
Rotondo regalando ed alternando momenti di allegria, musica, discussioni e da
ultimo, ma non per importanza, informazione.

“La porta della
radio è sempre aperta”
è sempre stato detto da Franco non solo a noi suoi amici-partner, ma
a tutte le espressioni associative della città, ai partiti, ai suoi
rappresentanti, ai cittadini tutti. Franco ha saputo tener viva una voce libera
e indipendente che in questi anni si è conquistata un ruolo di rilievo nel
panorama comunicativo e informativo di San Giovanni Rotondo.

Non vogliamo pensare, come già detto, che “dietro” all’ignobile atto possa esserci
qualcosa legata all’informazione che viene veicolata attraverso Radio Monte
Calvo, come non vogliamo nemmeno pensare, per la sua gravità, a quello che fin
dalle prime ore è stato il pensiero comune e ricorrente fra i cittadini: “è stato colpito il ‘Sottozero’, un
esercizio che per la sua ubicazione al centro del paese, è un ‘simbolo’
particolare, quasi a voler dire: è stato raggiunto questo luogo, si può
arrivare ovunque”
.

San Giovanni Rotondo deve continuare ad essere città
libera ed aperta; non può tollerare atti simili e deve respingere con forza
e sdegno l’uso della violenza,
tanto più se questa dovesse essere
esercitata per cercare di soffocare la libertà
di espressione
o per intimidire i suoi operatori economici.

Non è il luogo né il momento di fare polemiche ma come
cittadini avremmo gradito che un’amministrazione civica che da diversi mesi “non
comunica” con i suoi abitanti, dicesse
“qualcosa”
per tranquillizzare tutti,
“qualcosa”
sulle iniziative che si ha intenzione di prendere…. un
“qualcosa”…

Confidiamo che le forze dell’ordine possano presto
assicurare alla giustizia gli autori di questo vergognoso gesto. A Franco ed a
tutta la sua famiglia va la nostra solidarietà e l’incoraggiamento a riavviare
nel più breve tempo la sua attività commerciale e la sua passione radiofonica.

 

 

Redazione
sangiovannirotondonet.it

 


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