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Riflessioni…politiche


San Giovanni Rotondo NET - Opinioni“Cattivi eredi”

di Berto Dragano








Gli italiani
sono persone eleganti. E nessuno è più cafone di un cafone italiano. Lo
dimostrano gli splendidi film di Fellini. I nostri politici sono raffinati
conoscitori della duplice anima italiana. Lo stile Berlusconiano ha coinvolto
un po’ tutti: abiti eleganti, moralismi, battute volgari. Marpioni con la
coscienza rifatta.

Berlusconi ha
fatto esplodere il tradizionale caos politico, un perfetto disordine ordinato, per imporre la sua volontà. Tecnica usata non
solo dal Cesare Nazionale ma anche dalla politica locale. Un’altalena di ordine e disordine, il primo applicato
per accendere quel capitale sociale che ogni soggetto politico possiede, il
secondo nelle scelte di partito, nei comitati politici e nei gruppi.

Come siamo
arrivati fin qui?

La causa non è
la grande capacità di seduzione di Berlusconi, che fa leva anche sul calcio e
sulla televisione, ma il risultato di decenni di deriva politica, instabilità
politica e corruzione. La colpa è pure del catastrofico naufragio di una
sinistra incapace di contrastare l’autoberlusconismo del PD, logorata dai
litigi, sempre più lontana dai cittadini ed inesistente in un partito moderno
come il Partito Democratico.

Un partito che
segue cattivi esempi, cattivi eredi, che ascolta la pancia dei cittadini,
palleggiando i bisogni, i sogni senza mai fare gol, perché il tempo è finito e
una nuova campagna elettorale sta per iniziare e il giro della giostra si
rimette in moto, con promesse fatte e mancate, posizionamenti.

Il popolo, che
non capisce niente di politica, con le lacrime agli occhi, ascolterà il capo
giostraio urlare Avanti Popolo.

“E’ corrotto ma sa gestire un’azienda” –
“E’ arraffino ma  qualcosa per mio figlio ha fatto”, dicono
senza farsi problemi molti italiani, il popolo.

La domanda non è
come siamo arrivati a Berlusconi, come una certa politica di sinistra ha continuato
a seguire i cattivi esempi, ma: dov’è finito Gramsci? La sinistra ragionevole,
la strada da seguire?
Ma anche quella
era una finzione. Fatta eccezione per il lucido intellettuale sardo, la
sinistra è stata un mucchio di incapaci impegnati a tessere eternamente la tela
della loro identità abbandonata dagli italiani che sono finiti nelle mani del
drago. Che arrivasse Berlusconi era solo una questione di tempo.

Il popolo non capisce
niente di politica. “Bello il calcio!
Bella la vita! Solo pochi se la godono, ma tutti gli altri possono fare il tifo”
.

 

 


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