Ancora pochi giorni per ufficializzare le liste
A poco più di un mese dalla data fissata per le Elezioni Regionali in Puglia fanno capolino i nomi dei possibili candidati sangiovannesi per il Consiglio Regionale.
Ci sono ancora alcuni giorni per ufficializzare le candidature, la legge prevede infatti che le liste siano state presentate entro le ore 12:00 del 29º giorno antecedente quello della votazione.
Per ora i nomi dei possibili aspiranti alla carica di consigliere regionale sono tre: Maria Fiore, Mimmo Longo e Michele Longo.
Maria Fiore, dirigente scolastica dell’Istituto ‘Pascoli-Forgione’ (e da quest’anno anche degli istituti ‘Melchionda e De Bonis’), sarà candidata alle elezioni regionali del prossimo autunno nelle coalizione di centrosinistra.
Dopo l’annuncio della candidatura di Antonio Decaro a governatore per il cosiddetto ‘campo largo’ (centrosinistra e Movimento 5 Stelle), la Fiore ha sciolto la riserva e correrà per un seggio in via Gentile nelle liste del Partito Democratico.
Maria Fiore, moglie del già sindaco Salvatore Mangiacotti (anche lui candidato alle regionali qualche legislatura fa), si appresta quindi a lanciarsi nell’agone politico e ad affrontare questa difficile ma anche affascinante sfida.
In attesa di sapere se la Fiore sarà l’unica candidata del centrosinistra cittadino, il centrodestra o meglio, la coalizione che attualmente guida la città di San Giovanni Rotondo, è divisa su due nomi: quella del consigliere Mimmo Longo e del Vicesindaco Michele Longo.
Alcune settimane fa l’ex esponente di Forza Italia, da qualche settimana accasatosi con l’UDC, aveva lanciato la pagina Facebook “Uno di noi in Regione” con l’obiettivo di catalizzare l’attenzione e l’interesse della cittadinanza su una candidatura il più possibile unitaria all’interno della coalizione.
Dagli indizi lanciati sui social pare che possa essere proprio Longo il candidato del centrodestra sangiovannese: non sono passati infatti inosservati i messaggi lanciati agli ormai ex compagni di avventura per invitarli a ricompattare il centrodestra nella città di San Pio. Invito rigettato al mittente da gran parte degli attori della coalizione.
“Come fa uno che appoggia il governo locale targato Movimento 5 Stelle a voler riunire il centrodestra in vista delle regionali?” si sono chiesti in molti.
Il messaggio è chiaro: o Longo stacca la spina alla Giunta Barbano o di riunire la coalizione non se ne parla, anche perchè a un mese e mezzo dalle elezioni solo nei giorni scorsi il centrodestra pugliese ha trovato il nome del candidato Governatore da opporre a Antonio Decaro, individuato nella figura dell’imprenditore Luigi Lobuono.
Ormai pare non siano nemmeno più rumors di palazzo, ma si dà per certa anche la candidatura del Vicesindaco Michele Longo nelle fila del Movimento 5 Stelle, il che formalizzerebbe l’evidenza che Mimmo Longo non goda di appoggio nella compagine governativa a Palazzo di Città.
Ancora, quindi, delle forti contraddizioni interne alla maggioranza di governo cittadina che dovrà fare i conti con due suoi esponenti candidati per due coalizioni diverse. Facile prevedere a chi andranno i voti di Barbano e dei suoi fedelissimi targati 5 Stelle. Tutto lascia presagire che dopo il voto del 23 e 24 novembre possa esserci una nuova resa dei conti all’interno dell’amministrazione comunale.
Nel frattempo tutti i grandi centri di Capitanata si stanno muovendo per portare un proprio rappresentante nell’assise di via Gentile.
Confermati i 50 consiglieri regionali da eleggere, anche se la provincia di Foggia potrà contare sulla elezione di soli 7 rappresentanti, a differenza degli 8 della scorsa legislatura: 4 per la coalizione vincente e 3 per l’opposizione.
Nel PD l’uomo da battere è sicuramente l’Assessore regionale alla Sanità Raffaele Piemontese, sicuro di un seggio, forte delle 22 mila preferenze del 2020. In forse il secondo eletto nella fila del PD che conterà su un listone che vede, oltre alla Fiore, la presenza di nomi ‘pesanti’ come Rossella Falcone, quotata ex assessora al Turismo di Vieste e fedelissima di Piemontese; del manfredoniano, consigliere uscente, Paolo Campo e della prima dei non eletti nel 2020, la cerignolana Teresa Cicolella.
In lizza per un seggio la pentastellata Rosa Barone che proprio nei giorni scorsi ha avuto il via libera per la candidatura al terzo mandato. Gli altri seggi, sempre in caso di vittoria del centrosinistra, dovrebbero decidersi tra le tante civiche che andranno ad appoggiare Antonio Decaro, anche se dovranno lavorare per superare lo sbarramento del 4%. In lizza i nomi degli uscenti Tutolo, Clemente e dell’outsider Cusmai. Attenzione anche al ritorno di Elena Gentile con AVS.
Cinque anni fa San Giovanni Rotondo propose ben nove candidature che portarono ovviamente ad un nulla di fatto: troppi personalismi che non hanno fatto altro che frastagliare il bacino di voti cittadino, ben sapendo che non bastano le sole preferenze prese nella città di appartenenza ma bisogna lavorare bene e capillarmente su tutto il territorio di Capitanata, dal Gargano ai Monti Dauni.
Una partita, quella delle regionali, sulla quale la nostra città si gioca tanto dal punto di vista politico e di credibilità.







