Adelmo Cervi a San Giovanni Rotondo per presentare il suo libro
Nella giornata di ieri la locale sezione ANPI “Giuseppe Limosani” ha ospitato Adelmo Cervi, figlio di Aldo terzogenito dei sette fratelli Cervi, fucilati dai fascisti il 28 dicembre 1943.
In un affollato incontro tenutosi presso il chiostro comunale, Cervi ha presentato il suo libro dal titolo “I miei sette padri“, la storia di una grande famiglia antifascista vista dagli occhi di un figlio.
I fratelli Cervi sono stati giovani coraggiosi, che hanno messo in gioco tutto ciò che avevano per dare alle loro famiglie e a tutti noi una nazione, libera e democratica.

Aveva solo quattro mesi Adelmo Cervi, figlio di Aldo Cervi e Verina Castagnetti, quando il suo papà fu fucilato dai fascisti insieme agli zii Gelindo, Antenore, Ferdinando, Agostino, Ovidio ed Ettore e a Quarto Camurri, loro compagno di lotta. Quel che accadde il 28 dicembre 1943 al Poligono di Tiro di Reggio Emilia, segnò dunque per sempre non solo la sua vita ma anche la storia del ‘900 italiano.
Questo volume, che ha ispirato anche un docu-film, è per Adelmo un viaggio a ritroso per trovare suo padre Aldo, spogliarlo del mito e scoprire l’uomo che combatteva la dittatura, ma che aveva anche una vita segnata dal lavoro, dagli affetti, dalle speranze.

“Non smetteremo mai di ringraziare tutti gli antifascisti, che hanno dato la propria vita affinché oggi avessimo la possibilità di vivere liberi, di fare le proprie scelte ed esprimere i propri pensieri“, hanno dichiarato gli organizzatori.
“La sua voce appassionata, lucida, coinvolgente è quella di chi non racconta soltanto il passato, ma lo porta con sé nel presente, lo interroga, con cruda realtà e senza retorica. Un vero vulcano di storie, capace di tenere insieme la memoria familiare e la battaglia civile, la testimonianza e l’impegno politico.Ricordare i Fratelli Cervi significa scegliere da che parte stare, oggi come allora. Significa difendere la Costituzione nata dalla Resstenza, lottare contro ogni rigurgito neofascista, schierarsi con chi chiede giustizia, uguaglianza e libertà“, riferisce il locale circolo di Rifondazione Comunista.

