Pio Cisternino propone nel suo libro “una radiografia morale della politica locale e, insieme, una proposta di rilancio”
Fresco di stampa “La città del miracolo e del disincanto – San Giovanni Rotondo. Anatomia di un fallimento politico e sogno di rinascita”: il libro di Pio Cisternino.
L’opera che unisce inchiesta civile e narrazione, capace di attraversare la storia recente di una delle città simbolo del Mezzogiorno, luogo di spiritualità internazionale e, al tempo stesso, laboratorio irrisolto di fragilità amministrative, è un romanzo civile che indaga venticinque anni di politica locale, tra miracoli annunciati, disincanto collettivo e possibilità di rinascita.
Ad aprire il libro è la prefazione di Giovanni Mischitelli, regista visionario e imprenditore di successo, che con uno sguardo lucido e profondamente umano introduce il lettore dentro le contraddizioni della città. La sua non è una difesa né un atto d’accusa, ma una riflessione colta e appassionata sul senso del limite, sulla responsabilità del potere e sul dovere morale di chi amministra una comunità. Una voce autorevole e indipendente che arricchisce il racconto, invitando a distinguere tra errori e caricature, tra passato e possibilità, tra disincanto e speranza.

San Giovanni Rotondo, città del pellegrinaggio e della grande sanità, ma anche delle crisi politiche ricorrenti, diventa il paradigma di una contraddizione più ampia: quella tra vocazione e governo, tra risorse straordinarie e incapacità di trasformarle in sviluppo stabile e condiviso. Il libro ricostruisce, con rigore documentale e tensione narrativa, le stagioni amministrative dal 2000 al 2025, mettendo in luce errori sistemici, instabilità cronica, promesse mancate e occasioni perdute.
La città del miracolo e del disincanto non è un pamphlet né un atto d’accusa. È una radiografia morale della politica locale e, insieme, una proposta di rilancio. Accanto all’analisi critica, Cisternino indica traiettorie possibili: continuità amministrativa, responsabilità pubblica, visione di lungo periodo, rigenerazione urbana, innovazione nei servizi, valorizzazione del capitale umano e del terzo settore.
Il cuore dell’opera è una domanda semplice e radicale: perché una comunità così ricca di risorse materiali e simboliche continua a fallire sul piano della governance?
Lo stile ibrido – tra saggio, reportage e romanzo civile – restituisce al lettore non solo i fatti, ma il clima umano e politico che li accompagna. Ne emerge il ritratto di una città sospesa tra luce e ombra, tra passato e possibilità di rinascita, capace di generare rassegnazione ma anche speranza. E soprattutto, di una Comunità che può ancora scegliere se restare spettatrice del proprio declino o diventare protagonista di una rinascita possibile.
Il libro si rivolge a cittadini, amministratori, imprenditori, studiosi di politiche pubbliche, operatori del sociale e a chiunque si interroghi sul futuro delle città medie del Sud Italia, dove il destino collettivo passa inevitabilmente dalla qualità della politica e dalla partecipazione civica.
Il libro è disponibile su Amazon.

