“Apriremo un tavolo nuovo, se serve, anche con la Regione”
“La reazione che abbiamo visto tutti, anche sui social, mi pare che sia stata un po’ ingenerosa rispetto al lavoro che è stato fatto. Però, devo dire la verità, ho ricevuto moltissime attestazioni di stima e onestamente credo che il vero volto del nostro ospedale, il vero volto di Casa Sollievo, non sia certamente solo quello che ieri si è visto e che molti operatori siano consapevoli delle difficoltà. Magari non tutti amano esattamente quello che poi cerchiamo di portare avanti, ma la vera Casa di Sollievo è un’altra.
La situazione economico-finanziaria di Casa Sollievo la conosciamo, nel senso che l’eredità era che l’ospedale perdeva ventitré milioni di euro all’anno e oggi la situazione è che l’ospedale non perde più.
Non solo l’ospedale non perde, non perde avendo fatto investimenti clamorosi nel periodo.
27,5 milioni di euro di investimenti in ambito cardiologico, in ambito oncologico, con tecnologie assolutamente di avanguardia.
E quindi le prospettive sono buone da questo punto di vista. Per quanto attiene i finanziamenti della Regione, io credo che tutti abbiano compreso che stiamo parlando di finanziamento per l’erogazione di attività, non certo di finanziamenti per chiudere un buco o per sanare una situazione.
È giusto e doveroso che laddove ci siano maggiori finanziamenti statali e maggiori finanziamenti regionali in sanità, vadano messi a disposizione anche della Fondazione, anche di Casa Sollievo, per migliorare e aumentare le prestazioni nei confronti dei cittadini.
Apriremo un tavolo nuovo, se serve, anche con la Regione, però la cosa importante è dire ai cittadini che ogni singolo euro di finanziamento aggiuntivo dalla Regione è stato speso per aumentare le prestazioni nei confronti dei cittadini”.

