L’iniziativa promossa da ANPI per celebrare l’80° anniversario della Liberazione e la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini
Il 25 luglio 1943 i Fratelli Cervi e la loro famiglia, per festeggiare la destituzione e l’arresto di Benito Mussolini a seguito della riunione del Gran Consiglio del Fascismo, prepararono e offrirono chili di pasta a tutta la comunità della vicina Campegine (Reggio Emilia). I Cervi sapevano che la guerra non era certo finita e il nemico non era sconfitto: solo pochi mesi più tardi, il 28 dicembre 1943, i Sette Fratelli insieme a Quarto Camurri vennero fucilati dai fascisti a Reggio Emilia. Ma quel giorno decisero comunque di festeggiare insieme, uniti nella speranza di un mondo libero e democratico. Questa tradizione continua ancora oggi, simbolo di antifascismo, pace e convivialità contro ogni ingiustizia.
Venerdì 25 luglio, 80 anni dopo la Liberazione e nell’82° anniversario della caduta del fascismo, in tutta Italia (e anche all’estero) si terranno centinaia di Pastasciutta Antifasciste, nel ricordo della storica Pastasciutta organizzata dalla Famiglia Cervi!
La Pastasciutta Antifascista ogni anno è un’occasione per ricordare i valori della libertà e della democrazia.
Questo evento simbolico e commemorativo si terrà anche a San Giovanni Rotondo su iniziativa della sez. “Giuseppe Limosani” dell’ANPI di San Giovanni Rotondo, il circolo “L. Pinto” del Partito della Rifondazione Comunista, il circolo “Celia Sanchez” dell’associazione nazionale di amicizia Italia-Cuba e le associazioni Spartaco25 e Koll.Era.
Venerdì 25 luglio, in via Spartaco 25, alle ore 20:00 si rinnoverà il tradizionale appuntamento con la pastasciutta antifascista.

Nella nota diffusa dal locale circolo ANPI l’invito alla cittadinanza.

Un momento conviviale e popolare per ricordare con semplicità e forza il crollo del regime fascista e la speranza che si riaccese nel Paese nel luglio del 1943.
La tradizione della Pastasciutta Antifascista nasce dalla scelta della famiglia Cervi che, proprio il 25 luglio di quell’anno, offrì piatti di pasta a tutta la cittadinanza di Campegine per festeggiare la caduta di Mussolini. Da quella tavola, contadina e resistente, ogni anno si rinnova un gesto di memoria viva, partecipata e collettiva.
Nel 2025 questo appuntamento assume un significato ancora più profondo. il 2025 rappresenta l’80° anniversario della Liberazione, un anno denso di iniziative e conquiste. Dopo uno straordinario 25 aprile, celebrato con grande partecipazione, la sez. “Giuseppe Limosani” dell’ANPI San Giovanni Rotondo ha avuto l’onore di accogliere in città Adelmo Cervi, figlio di Aldo Cervi, per la presentazione del libro “I miei sette padri” – testimonianza viva di lotta e di memoria.
Grazie al lavoro instancabile dell’ANPI e al sostegno attivo dell’amministrazione comunale, di tante realtà politiche e civili, nonché di molti cittadini e cittadine, è stata finalmente eretta, nel Cimitero Comunale, una stele commemorativa in onore del partigiano Matteo Corritore, le cui spoglie mortali erano rientrate in città nel 2024. Soprattutto, dopo anni di impegno, il Consiglio Comunale ha revocato la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini: un atto atteso, necessario, che ristabilisce verità storica e rende giustizia alla dignità democratica e antifascista di San Giovanni Rotondo.
La Pastasciutta Antifascista prevista per il 25 luglio rappresenta dunque una festa di democrazia, un momento di memoria attiva, per stringersi intorno ai valori della Resistenza e della Costituzione.
La cittadinanza tutta è invitata a partecipare. Perché l’antifascismo non è un ricordo, ma una scelta quotidiana.
Sez. “Giuseppe Limosani”
ANPI San Giovanni Rotondo

