La Salandra e Conte interpellano il Ministro della Salute, la politica locale ribadisce l’importanza di un presidio strategico per il territorio
La vertenza di Casa Sollievo della Sofferenza ha varcato anche le porte del Parlamento.
L’on. Giandonato La Salandra, deputato foggiano di Fratelli Italia, ha inviato lo scorso 17 dicembre una lettera urgente al Ministro della Salute per sottoporre alla sua attenzione la grave situazione che minaccia l’Opera di Padre Pio.
L’on. La Salandra, ricordando il ruolo peculiare di Casa Sollievo, esprime profonda preoccupazione per le ricadute sul personale e per il rischio di un “pericoloso precedente su altre strutture accreditate o istituti di ricerca pubblico-privati, con possibili effetti negativi sull’equilibrio del sistema sanitario nazionale”.
Per questo, l’Onorevole ha chiesto al Ministro un intervento diretto: la convocazione di un tavolo di confronto presso il Ministero, “con la partecipazione della Direzione di Casa Sollievo, delle Organizzazioni Sindacali del comparto salute, della Regione Puglia e degli altri soggetti istituzionali competenti, inclusi i parlamentari foggiani, per verificare soluzioni e margini di intervento governativo”
Anche l’ex premier e leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha preso carta e penna ed ha presentato una interpellanza al Ministro della Salute Orazio Schillaci per chiedere come intenda garantire la continuità assistenziale, la sicurezza delle cure e la tutela dei pazienti, se ritenga opportuno verificare le paventate carenze di dispositivi e farmaci che compromettano diagnosi, terapie e monitoraggio clinico, e se intenda valutare l’avvio di eventuali verifiche ispettive sulle responsabilità gestionali, sui ritardi nei pagamenti ai fornitori e sulle conseguenze sanitarie di tali criticità.
“La Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo – scrivono i deputati pentastellati della provincia di Foggia – costituisce un presidio sanitario di rilevanza nazionale e sovraregionale. Da tempo la struttura attraversa una grave crisi sul piano organizzativo e finanziario culminata nella proclamazione dello stato di agitazione del personale e nella richiesta di attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione. Una crisi che non può essere imputata alle risorse umane, né al personale sanitario medico né a quello del comparto, che continua ogni giorno a garantire assistenza spesso in condizioni operative estremamente difficili”.
Preoccupazione espressa anche a livello cittadino dal locale circolo PD: “Casa Sollievo della Sofferenza è un presidio sanitario di valore nazionale e una risorsa strategica per l’intero Mezzogiorno”, riferisce una nota il segretario del circolo ‘N.Cisternino’ Matteo Masciale.
“Casa Sollievo non è soltanto un grande ospedale, ma un pilastro economico e sociale per San Giovanni Rotondo e per un territorio ben più ampio, che comprende l’intera Capitanata e vaste aree del Sud Italia. La sua funzione incide sull’occupazione qualificata, sull’indotto economico, sulla coesione sociale e sulla capacità del territorio di contrastare le disuguaglianze nell’accesso alle cure. In questo momento delicato, il Partito Democratico esprime piena e convinta solidarietà a tutto il personale sanitario, medico, infermieristico, tecnico e amministrativo, che ogni giorno garantisce professionalità, competenza e dedizione, spesso in condizioni complesse”.
IL PD ritiene indispensabile un intervento responsabile e concreto delle istituzioni e di tutte le forze politiche, a livello locale, regionale e nazionale, per sostenere Casa Sollievo della Sofferenza e garantirne stabilità, trasparenza gestionale e prospettive di sviluppo.
“La sanità – conclude Masciale – deve tornare ad essere una priorità dell’agenda politica, sottratta a logiche di conflitto e affrontata con spirito unitario e istituzionale. Chiediamo l’apertura di un confronto serio e costruttivo che metta al centro la tutela del servizio sanitario, il rispetto del personale e il futuro di una delle più importanti realtà sanitarie del Sud Italia”.
Intanto la maggiorparte dei partiti cittadini, da destra a sinistra, i commercianti, le associazioni e le organizzazioni del territorio hanno confermato la propria presenza alla fiaccolata indetta per lunedì 22 dicembre alle ore 17.00 (ritrovo in Piazza dei Martiri e arrivo nei pressi dell’ospedale) per esprimere solidarietà ai lavoratori dell’Opera di San Pio.

