Dimissioni comunicate, smentite pretese, verità negate
5 maggio 2025… sono passate da poco le sei del pomeriggio e prende il via l’ennesimo Consiglio Comunale ricco di colpi di scena.
Dopo l’appello chiede la parola il sindaco Filippo Barbano per una comunicazione.
Il primo cittadino con tono risoluto legge la sua dichiarazione.
Buonasera a tutte e buonasera a tutti.
Buonasera ai Consiglieri presenti, al pubblico, ovviamente, agli Assessori, al Presidente e al Segretario.
Ho chiesto la parola per una comunicazione che ritengo dovuta.
È chiaro che l’esperienza amministrativa della maggioranza eletta volge al termine.
RITENGO DOVEROSO E SOPRATTUTTO RISPETTOSO IL DOVER COMUNICARE ALLA NOSTRA CITTÀ CHE È MIA FERMA INTENZIONE PROCEDERE NEI TEMPI E NELLE MODALITÀ DOVUTE ALLA PRESENTAZIONE DELLE MIE DIMISSIONI DA SINDACO DELLA CITTÀ.
RIPETO NEI TEMPI E NELLE MODALITÀ DOVUTE.
Il senso di responsabilità, tanto evocato, busserà alla porta di tutti gli eletti in Consiglio Comunale e non solo a casa del sottoscritto.
Nei venti giorni dalle dimissioni, dovuti per legge, prenderò atto se ci saranno le condizioni per proseguire l’esperienza amministrativa o se, invece, tutto finirà in quel momento.
Grazie
Filippo Barbano – sindaco di San Giovanni Rotondo
Consiglio Comunale 5 maggio 2025
Quello che sta leggendo è chiaramente l’annuncio dell’intenzione di dimettersi dalla carica di sindaco… o almeno è ciò che si era capito sul momento e ciò che si capisce riascoltando l’intervento.
E invece… no, infatti quello che sta per succedere ha dell’inverosimile.
Siamo presenti tra il pubblico con il nostro Antonio Lo Vecchio e con un post Facebook anticipiamo quanto sta succedendo.

Il Consiglio procede secondo l’ordine del giorno, ad un certo punto il sindaco richiede la parola e perentorio rivolgendosi ai giornalisti presenti fa una precisazione.
Ma andiamo per ordine…
Si approvano i verbali delle sedute precedenti e si passa al secondo accapo. La proposta viene respinta con 8 voti contrari, 7 favorevoli e 2 astenuti.

Si procede quindi con la discussione politica prevista al terzo punto all’ordine del giorno.
Prima che i consiglieri che hanno protocollato la richiesta della discussione prendano la parola il sindaco chiede di intervenire e rilascia una dichiarazione sull’argomento, ribadendo una posizione in parte già espressa nei comunicati dei suoi consiglieri, ed è subito chiaro che non ci sarà un confronto con i consiglieri di opposizione.
“In merito alla richiesta di discutere in Consiglio Comunale delle ragioni afferenti alla crisi amministrativa che ha investito la maggioranza eletta, mi preme immediatamente smentire una narrazione la quale, oltre a risultare palesemente strumentale, si configura per molti aspetti grottesca.
Si è affermato da più parti che il sottoscritto e gli uomini della coalizione che continuano a sostenerlo scapperebbero dalla discussione proposta reiteratamente da alcuni consiglieri dell’opposizione sull’argomento Crisi Amministrativa.
Si tratta di un’accusa, come già detto, francamente grottesca se rivolta a chi, come il sottoscritto e i suoi consiglieri eletti, sono stati interpreti di un progetto politico che i più credevano fosse del tutto temerario se non addirittura velleitario, mostrando di avere molto più coraggio rispetto a quello richiesto per affrontare una discussione politica in questo consesso, soprattutto se si considerano le ragioni reali e non quelle di comodo che ne sono alla base.
La crisi amministrativa della mia maggioranza, che ha portato alcuni eletti nella mia coalizione a sedere sui banchi dell’opposizione per scelta propria, non ha nulla di politico in quanto essa è determinata da un fatto, diciamo così, di natura extrapolitica rispetto al quale non posso proferire alcunché e con me gli stessi consiglieri.
Se a qualcuno invece fa comodo, attraverso una personale mistificazione dei fatti, correlare il venir meno dei numeri ad altre situazioni, se ne assume la responsabilità e i correlativi rischi allorché l’accertamento dei fatti reali sarà irrimediabilmente cristallizzato.
A ogni modo ripeto se voleste continuare ad interrogare il sottoscritto sulle ragioni della crisi amministrativa rispondo testualmente che per quanto mi compete e riguarda la crisi rinviene la sua unica causa in un fatto rispetto al quale rivesto la qualità di persona informata sui fatti, già ascoltata dalle autorità competenti, e che per tanto è obbligata al rispetto del segreto istruttorio ex articolo 329 del codice di procedura penale.
Naturalmente non si accettano confutazioni in merito, le quali saranno sottoposte ad un attento e doveroso vaglio.
Grazie”
Segue l’intervento del consigliere Crisetti che non ci sta a far risalire la crisi all’episodio cui il sindaco fa riferimento.
Come ormai consuetudine si interviene fuori microfono e si disturba l’intervento.
È la volta del consigliere Masciale che fa notare come da oltre due mesi si governa con la Giunta bypassando il Consiglio Comunale dove non si ha più la maggioranza.
Ancora interventi fuori microfono.
Prende la parola Bertani nel suo intervento fa dapprima riferimenti alle promesse elettorali per poi passare ad un resoconto dell’esperienza amministrativa con fatti circostanziati che delineano la crisi sempre negata.
Segue Mangiacotti, che ribadisce che non è di interesse pubblico ciò di cui il sindaco non vuole parlare. Piuttosto si stanno chiedendo chiarimenti politici.
A questo punto il sindaco chiede la parola, ma non lo fa per replicare ai consiglieri… bensì per bacchettare gli organi di stampa.
Giusto dieci secondi… per invitare gli organi di stampa qui presenti a rettificare la notizia che sta girando circa le mie dimissioni.
Io non mi sono dimesso.
Io ho detto: “Le mie dimissioni saranno protocollate nei tempi e nelle modalità dovute”. L’ho ripetuto due volte proprio perché si evitassero strumentalizzazioni.
La stampa vuole dire quello… lo dica pure.
Filippo Barbano – sindaco di San Giovanni Rotondo
Consiglio Comunale 5 maggio 2025
È doveroso precisare che già prima dell’intervento “l’assessore giornalista” aveva mostrato insofferenza per il post pubblicato da noi, accusandoci di aver fatto una deduzione errata e che a causa della nostra breve nota sui social stava girando una notizia non vera.
Resta il fatto che noi non abbiamo mai scritto che il sindaco si fosse dimesso ma piuttosto che avesse espresso questa intenzione… a riprova di quanto scritto c’è anche il video dell’intervento che sicuramente non lascia spazio a interpretazioni.
Segue l’intervento della consigliera Natale che ribadisce come la crisi era sotto gli occhi di tutti e fa riferimenti a situazioni inequivocabili.
Si chiude la discussione politica e il consigliere Squarcella chiede una sospensione.
Il Consiglio riprende con l’intervento del consigliere Longo, che chiede delucidazioni al dirigente D’Elia sull’accapo in discussione e successivamente chiede le dichiarazioni di voto dei consiglieri.
L’unico a rispondere è il consigliere Squarcella che annuncia ovviamente un voto a favore. Quindi Longo esprime la dichiarazione di voto e annuncia il voto favorevole suo e del consigliere Gemma.
A questo punto il consigliere Cappucci interviene dando ormai certo il passaggio dei due consiglieri in maggioranza. E comunica che il suo voto sarà contrario. Longo chiede di intervenire per “motivi personali” e piccato risponde che nessuno può dire quando e se lui andrà in maggioranza.
Si passa al voto: 9 favorevoli, 1 contrario, 7 astenuti. La variazione al bilancio viene approvata.

Il consiglio si chiude.
Subito dopo la fine del Consiglio Comunale sul profilo istituzionale lo staff del sindaco pubblica un post chiedendo alle testate giornalistiche una rettifica riportando un virgolettato che non corrisponde a quanto dichiarato in apertura di assise consiliare, piuttosto lo interpreta.

Ora… questo post più che una richiesta di rettifica sembra essere una smentita di ciò che si è potuto ascoltare solo un’oretta prima… ma forse se lo “staff sindaco” sostiene che il sindaco abbia detto quelle parole avrà sentito un altro intervento fuori camera. Certo è che non siamo stati gli unici a capire che il sindaco stava annunciando che si sarebbe dimesso nei giorni a venire e lo confermano i numerosi commenti di cittadini increduli.
Se vi state chiedendo perché abbiamo messo tra virgolette “staff sindaco” è presto spiegato.
Sulla carta sono membri dello Staff del sindaco Vittorio Placentino e Gianluca Cafaro, rispettivamente segretario particolare del sindaco e portavoce, che sono momentaneamente in ferie e concluderanno questo servizio il 24 maggio.
L’ultimo aggiornamento su quanto successo ieri è una intervista rilasciata al termine del Consiglio e diffusa nella tarda mattinata di oggi. Il sindaco chiarisce i tempi di sue eventuali dimissioni. Al microfono de L’attacco esprime un concetto che non era venuto fuori nelle dichiarazioni di apertura della seduta consiliare e cioè che non ha intenzione di dimettersi prima del voto sul bilancio consuntivo.
Se tutto ciò che vi abbiamo raccontato vi sembra fantasioso potete rivedere e ascoltare l’intero Consiglio.
SoniaRitr

