Concerto per organo e percussioni antiche del duo “In Cymbali et Organo”
Dopo aver ospitato diversi concerti per organo, in cui si sono esibiti artisti di fama internazionale, e la rassegna “eVenti d’Organo” coordinata dall’organista Giovanni Lecce, la chiesa di Sant’Onofrio anacoreta di San Giovanni Rotondo e il parroco don Leo Abbascià ospiteranno il concerto per Organo e Percussioni antiche dal titolo “L’organo tra culto e corte”.
Ad esibirsi il duo “In cymbali et organo”, composto da Silvano Rodi, organista titolare della chiesa S. Devote del Principato di Monaco, e da Sonia Borella (percussioni ed altre “galanterie”). Il duo proporrà un ricco programma ispirato a danze rinascimentali e barocche di corte.
Un viaggio sonoro tra la musica tedesca influenzata dallo stile di Vivaldi, le danze ritmiche della Spagna, la nobiltà della tradizione francese e per finire la tradizione popolare italiana tra Napoli e Puglia. A chiudere il concerto sarà, infatti, una suite di brani dal titolo Antidotum Tarantulae quale primo esempio di musicoterapia applicata al morso della Tarantola da uno dei più importanti studiosi ed esponenti del Seicento.
Il concerto si terrà lunedì 28 luglio alle 19,30. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Il progetto fonico è stato curato dai maestri Francesco Di Lernia e Lino Impagliatelli.
“L’organo tra culto e corte”
GERMANIA
Michael Praetorius (1571 – 1621)
- Suite da “Terpsichore”, 1621
Entrée du Ballet – Spagnoletta – La bourée – Galliarde – Courante
Joseph-Hector Fiocco (1703 – 1741)
- Pièce d’orgue
(adagio – allegro)
Johann Gottfried Walther (1684 – 1748)
- Concerto del sig. Vivaldi adattato
all’organo
(allegro, adagio, allegro)
SPAGNA
Fray Antonio Martin Y Coll (c.1680 – 1734)
- “Huerto ameno de varias flores de Mussica” (1706)
- Bayle del Gran Duque
- El villano
- Ciacona
- Danza del Acha
ITALIA
Gregorio Strozzi (1615 – 1687)
- Mascara, Sonata e ballata da più cavalieri napolitani nel Regio Palazzo
Anonimo (XVIII secolo)
- Pastorale con i Flautini, Canzona 1774
(Fondo musicale del Monastero delle Benedettine di San Severo)
Antidotum Tarantulae
- Il morso della Tarantola (improvvisazione)
- Antidotum Tarantulae (Athanasius Kircher, da Phonurgia nova, 1673)
- Tono hypodorico (Magne sive de arte magnetica, Roma 1641)
- La guarigione (anonimo pugliese XVIII s.)

Duo organo & percussioni “In Cymbali et Organo”
Il duo musicale composto da Silvano Rodi, organista titolare della chiesa S. Devote del Principato di Monaco e da Sonia Borella (percussioni e altre “galanterie”) nasce nel 2018 quasi per caso nell’ambito di una tournée internazionale il cui tema proposto era “Le Roy danse”.
Il titolo alludeva ad un duplice significato: da una parte l’esplorazione del ricco e poco conosciuto repertorio ispirato alle danze rinascimentali e barocche di corte, dove esistevano organi anche di un certo pregio, abbinando alla melodia la non meno importante parte ritmica improvvisata, affidata alle percussioni di vario genere (cimbali, sonagli, nacchere, tamburello basco, tamburo imperiale con battenti, strumenti della tradizione mediterranea, tamarra napoletana, tamburelli con e senza sonagli). Buona parte degli organi settecenteschi disponevano – accanto alla tipica paletta sonora – di registri accessori spesso definiti “galanterie” quali gli usignoli, il tamburo (rollo, rollante) sino ad arrivare con il pieno Ottocento all’utilizzo di meccanismi ritmici più importanti come la “banda-turca” (piatti, sistro e tamburo), campanelli, triangolo, tam-tam, timballi.
Contemporaneamente “le Roy danse” si riferisce anche alla citazione che ne fa il giovane Mozart in una delle sue lettere dove testualmente riferisce che “ai miei occhi e alle mie orecchie l’organo è il re di tutti gli strumenti” (dalla lettera al padre, 18 ottobre 1777).
Un organico curioso, insolito, forse anche bizzarro che propone un programma affascinante e coinvolgente che spazia dalla musica antica, in particolare dalla cultura provenzale ed occitana sino alle forme più classiche dove l’uso delle percussioni in ambito orchestrale sono state ampiamente esperimentate da illustri compositori. Gli adattamenti dei manoscritti e delle composizioni per lo più inedite a questa formazione sono stati realizzati da Silvano Rodi.

L’organo Zanin opus 915, costruito nel 1998 dalla Premiata Fabbrica d’Organi del Cav. Francesco Zanin di Codroipo (Ud), casa organaria fondata nel 1827, è uno strumento dotato di due tastiere e di una pedaliera: conta 1146 canne, parte in metallo e parte in legno, che compongono 18 registri sonori, racchiusi in una cassa in rovere impreziosita da intarsi dorati eseguiti rigorosamente a mano.


