Interpellanza del consigliere che invita a risparmiare sulle feste, ma per quella di San Giovanni Battista non si è badato a spese
Sta facendo discutere nelle ultime ore l’interpellanza che il consigliere comunale, ora di maggioranza, Mimmo Longo, sembrerebbe aver presentato per la prossima seduta di Question time che si terrà il 14 luglio.
Longo chiede che si prenda in seria considerazione la necessità di contenere al minimo gli impegni finanziari da destinare per gli eventi dell’estate sangiovannese e delle prossime feste patronali.
“Ritengo – scrive Longo – considerato la situazione politico amministrativa attuale, sia fondamentale concentrare le nostre risorse su altri impegni che hanno un impatto diretto sulla vita e il benessere dei cittadini”
Longo chiede al Sindaco di “attenersi scrupolosamente agli impegni che abbiamo preso (lasciando intendere una sorta di patto sottoscritto per l’entrata in maggioranza, ndr) e di limitare l’uso di fondi per feste che possano distogliere l’attenzione da ciò che è prioritario”.
Questa interpellanza ha lasciato molteplici dubbi tra gli addetti ai lavori dando spazio a due interpretazioni: la prima parlerebbe di una sorta di diatriba interna tra chi vorrebbe una estate piena di eventi e chi no, appunto come Longo.
La seconda, più caustica, spiegherebbe l’azione di Longo come un modo per buttare le mani avanti e fornire un assist all’amministrazione che ad oggi non ha programmato nessun evento estivo, e siamo nel pieno del mese di luglio.
Longo fa finta, forse, di ignorare che per la festa patronale di San Giovanni Battista sono stati spesi 100 mila euro circa, senza parlare degli oltre 20 mila per la festa dell’Annunziata, ed i quasi 100 mila per l’installazione di quadri e murales (tutto documentabile dalle relative delibere ed impegni di spesa, ndr), oltre ad altre somme per feste e festicciole varie per diverse migliaia di euro.
Il consigliere Longo solo adesso si ricorda, o meglio ricorda alla sua maggioranza, di ‘risparmiare’? Quale reale fine c’è sotto questa sua iniziativa?
La città avrebbe diritto a risposte concrete, senza sotterfugi.

