“Tra Musica e Natura”: raffinate sonorità e virtuosismi con il trio Arabafenice
È dedicato alla Musica e alla Natura il prossimo concerto della manifestazione InConcerto.
Per questo dodicesimo appuntamento, nella Sala Convegni di Casa Sollievo della Sofferenza risuonerà la musica che si ascoltava nei salotti aristocratici e borghesi di fine Ottocento e primo novecento. Protagonista della serata il trio “Arabafenice”, costituito da Pierluigi Camicia (pianoforte), Francesco Girardi (flauto) e Angelica Girardi (soprano).
La proposta stilistica del trio è orientata su un repertorio di autori francesi vissuti nel secolo scorso che hanno musicato poesie con sonorità raffinate. La scelta dei brani, invece, mette in luce le doti musicali e tecniche dei componenti: il risultato è la fusione perfetta di strumenti, voce e virtuosismo. La versatilità e l’abilità tecnica dei tre artisti permette loro di passare agevolmente da atmosfere evanescenti a brani dal carattere più brillante e virtuosistico.
Il trio allieterà il pubblico con una carrellata di brani cameristici che spaziano dal barocco al contemporaneo.
Il programma offrirà agli appassionati l’opportunità di scoprire brani poco conosciuti e di apprezzare la bellezza della musica da camera.
- Camille Saint-Saëns: Une
flute invisible (Sop, Fl, Pf)
Un brano che evoca l’atmosfera misteriosa e incantata della musica francese di fine ‘800; - Cécile Chaminade:
Portrait (Sop, Fl, Pf)
Un brano che esprime la sensibilità e la delicatezza della musica francese di inizio ‘900; - Léo Delibes: Le
rossignol (Sop, Fl, Pf)
Un brano che imita il canto dell’usignolo, con la voce del soprano e il flauto che si alternano in un gioco di richiami; - Georges Bizet: Fantasia
su temi tratti da “Carmen” (Fl e Pf)
Un brano che rielabora i temi più famosi dell’opera Carmen, con il flauto e il pianoforte che si alternano in un ritmo di danza; - Georges Bizet:
Tarantelle (Sop e Pf)
Un brano che evoca la danza tradizionale italiana, con la voce del soprano e il pianoforte che creano un’atmosfera festosa; - Edward Elgar: Salut d’amour (pianoforte solo)
Un brano che esprime la sensibilità e la delicatezza della musica inglese di fine ‘800; - Eva Dell’Acqua:
Villanelle (Sop, Fl, Pf)
Un brano che evoca la vita rustica e la natura, con la voce del soprano e il flauto che si alternano in un ritmo di danza; - Julius Benedict: The
gipsy and the bird (Sop, Fl, Pf)
Un brano che racconta la storia di una zingara e di un uccello, con la voce del soprano e il flauto che creano un’atmosfera magica; - Julius Benedict: La capinera (Sop, Fl, Pf)
Un brano che evoca il canto dell’uccello, con la voce del soprano e il flauto che si alternano in un gioco di richiami.
Il gruppo musicale “Arabafenice” nasce negli anni ’90 grazie all’idea di due docenti del Conservatorio di Bari, Pierluigi Camicia e Francesco Girardi. Il nome dell’ensemble riflette il costante mutamento e l’imprevedibilità del repertorio e dei componenti, che nel tempo sono cambiati, mantenendo però i due fondatori come pilastri del gruppo.
Pierluigi Camicia: pianista di fama internazionale, ha iniziato la sua carriera concertistica sulla scia di prestigiosi premi nazionali e internazionali. È stato docente di pianoforte al Conservatorio di Bari e direttore del Conservatorio di Lecce.
Francesco Girardi: flautista e docente di flauto presso il Conservatorio di Musica di Bari. Ha fatto parte dell’Orchestra Filarmonica del Teatro Petruzzelli e ha al suo attivo una brillante attività concertistica.
Angelica Girardi: soprano e figlia d’arte, si è diplomata con il massimo dei voti in pianoforte, canto e musica vocale da camera al Conservatorio di Musica di Bari. Vincitrice di numerosi concorsi lirici, pianistici e cameristici nazionali e internazionali.
Appuntamento venerdì 21 novembre – ore 20:00
Sala Convegni “Monsignor Ruotolo” – Casa Sollievo della Sofferenza
L’ingresso ai concerti ospitati presso la Casa Sollievo della Sofferenza è libero

