La proposta dell’ex consigliere Mimmo Longo al Commissario Prefettizio
Scade a fine aprile il termine ultimo per i Comuni per aderire alla rottamazione quinquies, lo strumento che consente la definizione agevolata dei debiti locali. Una misura che potrebbe rappresentare un’opportunità concreta sia per gli enti locali sia per le imprese e i cittadini duramente provati dall’attuale fase economica.
La rottamazione quinquies permette ai contribuenti di regolarizzare le proprie posizioni debitorie beneficiando di condizioni più sostenibili, mentre ai Comuni offre la possibilità di recuperare risorse difficilmente esigibili, ridurre il contenzioso e alleggerire la pressione fiscale su famiglie e attività produttive.
Per sollecitare l’istanza di adesione da parte del Comune di San Giovanni Rotondo, l’ex consigliere comunale Mimmo Longo ha scritto al Commissario Predettizio, dott. Antonio Incollingo, motivando l’atto come “necessario per garantire il recupero crediti di difficile esazione, abbattere i costi del contenzioso tributario e assicurare ai cittadini sangiovannesi lo stesso trattamento fiscale garantito in altri comuni d’Italia“.
La legge di bilancio 2026 infatti prevede la facoltà per i Comuni di aderire alla rottamazione delle ingiuzioni e degli accertamenti esecutivi (1° gennaio 2000 – 31 dicembre 2023).
“L’attuale gestione commissariale – precisa Longo nella sua missiva – si configuri quindi come guida tecnica e responsabile finalizzara a preservare il valore del patrimonio comune e garantire l’efficienza dei servizi. Spero che il Commissario proceda con passo spedito nell’inoltrare l’istanza, a beneficio diretto di ogni cittadino“.
Per quanto riguarda i tributi locali, la situazione è leggermente diversa rispetto alle tasse erariali (come IRPEF o IVA).
- Riscossione tramite Agenzia delle Entrate (ADER): se il tuo Comune si affida all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, i debiti rientrano automaticamente nella Rottamazione-quinquies per lo stesso periodo (2000-2023).
- Riscossione in proprio o tramite concessionari privati: se il Comune riscuote “direttamente”, la rottamazione non è automatica. La Legge di Bilancio 2026 concede però agli enti locali la facoltà di adottare provvedimenti simili (entro termini specifici stabiliti dalla legge) per permettere ai cittadini di sanare i debiti locali con lo stralcio di sanzioni e interessi.
- Pagamento (unica soluzione o 1ª rata): entro il 31 luglio 2026.
- Rateizzazione: fino a un massimo di 54 rate bimestrali (con conclusione nel 2035). Sono generalmente esclusi i debiti derivanti da avvisi di accertamento esecutivi e quelli per i quali, al 30 settembre 2025, si era in regola con i pagamenti della precedente “Rottamazione-quater”.
È importante sottolineare che per “carichi affidati” si intende la data in cui l’ente creditore ha trasmesso il ruolo all’esattore, non la data di notifica della cartella al cittadino.

