Città sotto assedio, aria irrespirabile e nuovi incendi vicino alle case, in fumo un intero ecosistema
La situazione è drammatica. Dopo le fiamme che avevano già sfiorato diverse abitazioni nella notte tra il 20 e il 21 luglio, nelle ultime 24 ore l’emergenza si è aggravata, mettendo ulteriormente a rischio persone, abitazioni e infrastrutture.

Al momento il bilancio è disastroso: da domenica sera le fiamme hanno distrutto circa 1.100 ettari di vegetazione e mandato in fumo un intero ecosistema con tutti i conseguenti rischi idrogeologici e inquinamento atmosferico.
Le indagini sull’origine dei roghi sono in corso. L’Amministrazione non nasconde i dubbi su una possibile matrice dolosa, vista la simultaneità e la diffusione strategica degli incendi.
Intorno alle 14.00 di ieri, l’incendio in zona Costa, che sembrava ormai domato, ha ripreso forza e non sono bastati gli innumerevoli interventi dei canadair, che – per tutto il pomeriggio e fino a quando le condizioni di visibilità lo hanno reso possibile – hanno sorvolato il nostro cielo, a spegnere i roghi sparsi su più fronti. Per tutta notte l’intero territorio comunale si è trovato stretto nella morsa del fuoco.
Il rogo, spinto dal vento, ha portato le fiamme troppo vicino alle abitazioni e la Protezione Civile ha nuovamente proceduto, già nel pomeriggio e nella tarda serata di ieri, all’evacuazione precauzionale di diverse abitazioni in via Lauriola e via Crisetti. L’aggravarsi della situazione ha reso necessaria anche la chiusura del tratto viario verso il Convento dei Cappuccini e l’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”, ora raggiungibili solo da Piazza Europa.

Incendi multipli e ravvicinati, la cui origine appare quanto meno sospetta, stanno ora interessando il versante montuoso a ovest della città, verso il Monte Castellana e i Canadair sono in azione già dalle 6.30 di questa mattina.
Il Sindaco Filippo Barbano, presente sul posto insieme al Vicesindaco Michele Longo e al Comandante della Polizia Locale Giuseppe Bramante, ha dichiarato lo stato di emergenza ed ha richiesto alle autorità competenti di dichiarare lo stato di calamità naturale. Resta attivo, presso la sede della Polizia Locale, il Centro Operativo Comunale (COC) per il coordinamento delle operazioni e il monitoraggio bella situazione.
Alle operazioni di spegnimento stanno lavorando senza sosta Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia Locale e numerose associazioni di Protezione Civile di San Giovanni Rotondo, insieme alle squadre di Vigili del Fuoco giunte da Foggia e dall’Abruzzo e alla Colonna Mobile di Bari, e ai gruppi di volontari della Protezione Civile San Marco in Lamis e persino alcuni del Piemonte.
A fronte del peggioramento della qualità dell’aria, il Comune, intorno alle 6 di questa mattina, aveva comunicato con un post facebook l’obbligo per tutti i cittadini di chiudere porte e finestre, per limitare l’inalazione dei fumi tossici.
Al momento, il Vice-Sindaco, Michele Longo, insieme al Comandante della Polizia Locale, Giuseppe Bramante, e ai responsabili dei Vigili del Fuoco, sta effettuando un controllo sull’area delle Clarisse.
Per ragioni di sicurezza e per garantire un monitoraggio efficace degli accessi, è stato disposto il blocco della viabilità nella zona.
È ormai evidente che gli incendi sono di natura dolosa – si legge sull’ultimo post Facebook del Comune di San Giovanni Rotondo. – Proteggere l’area e limitarne l’accesso è fondamentale per evitare che altri roghi vengano appiccati da eventuali piromani. Sono in corso azioni mirate di controllo e sorveglianza, anche per individuare i responsabili.
«Il nostro territorio è sotto attacco – dichiara il Vicesindaco -, ma stiamo facendo tutto il possibile per tutelare la comunità e riportare quanto prima la situazione alla normalità».

Nel frattempo, la Asl – Dipartimento Prevenzione – Sisp Area Nord – Ufficio Sanitario del Comune di San Giovanni Rotondo, ha emesso una comunicazione ufficiale contenente le disposizioni per prevenire danni alla popolazione derivanti dalla diffusione del fumo nel centro abitato:
A seguito dei grave incendio sviluppatosi nel territorio comunale di San Giovanni Rotondo, che ha comportato l’emissione di ingenti quantità di fumo e potenziali sostanze nocive nell’atmosfera, si dispone a scopo precauzionale quanto segue:
- Restare in casa, limitando al massimo gli spostamenti non necessari, soprattutto per soggetti fragili (anziani, bambini, donne in gravidanza, persone con patologie respiratorie o cardiovascolari).
- Tenere chiuse porte e finestre fino a nuovo avviso. Se costretti ad uscire di casa si consiglia di usare mascherine FFP.
- Spegnere i sistemi di ventilazione meccanica (condizionatori con presa d’aria esterna) ove possibile, per evitare l’ingresso di fumi all’interno degli ambienti.
- Evitare attività all’aperto, soprattutto quelle fisiche, anche nei giorni successivi all’evento fino a nuova comunicazione.
- Se ci si sposta in auto occorre usare il ricircolo interno dell’aria.
- Non consumare ortaggi e frutta coltivati nei pressi delle aree interessate dall’incendio fino a valutazione dell’ARPA o dell’ASL.
- Lavare accuratamente mani e viso se si è stati esposti al fumo o alla fuliggine.
- In caso di disturbi respiratori, irritazioni oculari o sintomi sospetti, rivolgersi al medico di famiglia o alla guardia medica.
Sebbene gli inquinanti di fumo possano essere invisibili sono in realtà molto a rischio e presentano minacce di salute che vanno dall’irritazione, tosse, rischi respiratori e cardiaci gravi.
Ringraziamo la cittadinanza per la collaborazione e raccomandiamo la massima prudenza.
Anche in virtù di queste disposizioni, due auto con a bordo volontari della Croce Rossa e di “Misericordiae” gireranno in città per distribuire gratuitamente mascherine a chi ne abbia bisogno.

