I consiglieri Siena e Cisternino chiedono l’adesione al fronte dei sindaci pugliesi guidato da Leccese
Con l’obiettivo di tutelare la sanità pubblica e i diritti fondamentali del Mezzogiorno, si muovono ufficialmente i gruppi consiliari della coalizione “Il momento è adesso”, rappresentati in Consiglio comunale da Giuseppe Siena e Pio Cisternino.
I due esponenti politici hanno presentato una formale proposta d’ordine del giorno per chiedere che anche il Comune di San Giovanni Rotondo aderisca ufficialmente all’appello promosso dal sindaco di Bari, Vito Leccese, e sottoscritto da numerosi amministratori pugliesi contro l’attuale percorso di attuazione dell’autonomia differenziata.
Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota ufficiale inviata alla stampa, volta a impegnare il Sindaco, la Giunta e l’intera assise cittadina in questa cruciale battaglia istituzionale.

COMUNICATO STAMPA
Autonomia differenziata, “Il momento è adesso”: anche San Giovanni Rotondo aderisca all’appello dei sindaci pugliesi
I gruppi consiliari che rappresentano la coalizone “Il momento è adesso”, rappresentati in Consiglio comunale dai consiglieri Giuseppe Siena e Pio Cisternino, propongono che anche il Comune di San Giovanni Rotondo aderisca formalmente all’appello promosso dal sindaco di Bari Vito Leccese e sottoscritto da numerosi sindaci e amministratori locali pugliesi contro l’attuale percorso di attuazione dell’autonomia differenziata.
L’iniziativa degli amministratori pugliesi, che si affianca alla netta posizione assunta dal presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, pone una questione che supera gli schieramenti politici e riguarda direttamente la tenuta dell’unità nazionale, l’uguaglianza sostanziale dei cittadini e la possibilità di garantire in ogni parte d’Italia gli stessi diritti fondamentali.
La Costituzione riconosce e promuove le autonomie territoriali, ma lo fa all’interno di una Repubblica che l’articolo 5 definisce «una e indivisibile». L’autonomia, pertanto, non può essere separata dai principi di uguaglianza e solidarietà sanciti dall’articolo 3, né dai vincoli posti dagli articoli 116 e 119 in materia di equilibrio finanziario, perequazione e tutela dei territori con minore capacità fiscale.
Lo ha ribadito anche la Corte Costituzionale con la sentenza n. 192 del 2024: l’attribuzione di ulteriori competenze non può riguardare indistintamente intere materie, ma deve essere limitata a specifiche funzioni, sostenuta da adeguate motivazioni e valutata alla luce del bene comune, dell’unità della Repubblica e della tutela uniforme dei diritti.
Procedere senza avere prima definito e finanziato integralmente i Livelli essenziali delle prestazioni e senza rendere effettivi gli strumenti di perequazione previsti dalla Costituzione rischia di trasformare l’autonomia in un moltiplicatore delle disuguaglianze già esistenti.
Particolarmente grave è il rischio che si prospetta per la sanità. Come ha sottolineato il presidente Decaro, Regioni dotate di maggiore capacità finanziaria potrebbero offrire compensi più elevati al personale sanitario, sostenere tariffe più vantaggiose e disporre di risorse maggiori per strutture e tecnologie. Ne deriverebbe una competizione profondamente squilibrata, con un ulteriore trasferimento di medici, pazienti e risorse dal Mezzogiorno verso le aree più ricche del Paese.
La possibilità di ricevere cure adeguate, di frequentare una scuola di qualità, di accedere ai trasporti e ai servizi sociali non può dipendere dal luogo nel quale una persona nasce o risiede. È questo il confine che distingue un’autonomia coerente con la Costituzione da una frammentazione che finirebbe per indebolire l’intera comunità nazionale.
San Giovanni Rotondo, città che ha fatto della cura e dell’accoglienza una parte essenziale della propria identità, non può restare estranea a una discussione che riguarda così direttamente il futuro della sanità pubblica e la pari dignità dei cittadini.
Per queste ragioni, i gruppi consiliari che rappresentano la coalizione “Il momento è adesso” chiedono al Sindaco, alla Giunta e a tutte le forze rappresentate in Consiglio comunale di condividere questa iniziativa e propongono che, nella prima seduta utile, venga discusso e approvato un ordine del giorno che:
- esprima l’adesione formale del Comune di San Giovanni Rotondo all’appello promosso dal sindaco di Bari Vito Leccese e dagli amministratori pugliesi;
- chieda al Governo e al Parlamento di sospendere il procedimento relativo alle pre-intese sull’autonomia differenziata;
- subordini ogni ulteriore trasferimento di funzioni alla preventiva definizione e al finanziamento integrale dei LEP e all’effettiva operatività del fondo perequativo previsto dall’articolo 119 della Costituzione;
- impegni il Sindaco a trasmettere la deliberazione agli organi dello Stato, alla Regione Puglia e all’ANCI.
Su una questione tanto rilevante non servono contrapposizioni di parte, ma una posizione chiara e condivisa nell’interesse della città che ospita il miglior ospedale del sud italia, e di tutto il Mezzogiorno.
L’autonomia può rendere le istituzioni più vicine ed efficienti soltanto quando rafforza i diritti di tutti. Quando, invece, consente ai territori più forti di avanzare lasciando indietro quelli più fragili, smette di essere autonomia e diventa disuguaglianza istituzionalizzata.
San Giovanni Rotondo, 24 luglio 2026
Gruppo “Il momento è adesso”
Pio Cisternino – Capogruppo “Casa Riformista”
Giuseppe Siena – Capogruppo “Competenza e Territorio”

