Benito Ripoli festeggia i 60 anni di carriera e dà l’addio alle scene
E’ tutto pronto per la tre giorni di festa in onore di Benito Ripoli che nel prossimo weekend ha inteso organizzare una grande manifestazione per celebrare i suoi 60 anni di carriera e nel contempo dare l’addio alle scene dopo decenni passati sui palchi di tutto il mondo.
Fondatore e presidente dell’Eco del Gargano, storico gruppo folk di San Giovanni Rotondo, più volte presidente della Federazione Italiana Tradizioni Popolari e membro dell’IGF, la Federazione Internazionale del Folklore, Benito ha dedicato tutta la sua vita al mondo delle tradizioni popolari, portando in giro per il mondo i canti e i balli della nostra meravigliosa terra garganica.

Il programma della manifestazione intitolata “Storia finita, amore infinito” si articolerà come detto in tre giorni, dal 19 al 21 dicembre, e in tre diverse location: il cineteatro Palladino, la sala dell’hotel Parco delle Rose e l’auditorium “Elpis”. Un evento fortemente voluto dalla Pro Loco di San Giovanni Rotondo con il patrocinio di numerosi enti pubblici. Tanti ospiti, gruppi folk internazionali e la partecipazione straordinaria di Valeria Marini, per salutare e rendere il giusto merito ad un grande personaggio che ha fatto del folklore la sua vita.

Un viaggio lungo 60 anni che siamo sicuri continuerà anche grazie ai tanti ragazzi ai quali Benito ha tramandato la passione per le tradizioni popolari.
Tra i momenti più significativi della sua lunga carriera artistica c’è sicuramente l’inaugurazione a San Giovanni Rotondo, nell’agosto del 2014, della sede mondiale del Folklore. In quella occasione rispondendo ad una nostra domanda sui ricordi più belli della sua vita Benito rispose così:
“Tante gioie, tanti dolori, tante sofferenze, tante soddisfazioni, tante realizzazioni, tante cose mancate, tante cose riuscite bene, tante ciambelle non riuscite perfettamente col buco. Io imperterrito ho proseguito sulla mia strada senza farmi scalfire. Sempre accompagnato dai miei ragazzi: grazie a loro ho avuto la forza ed il coraggio di insistere anche nei momenti peggiori e di maggior sconforto. Questo logicamente è il momento più bello dopo tanti anni di sacrifici. Lo vedo anche sul volto dei miei ragazzi dell’Eco: è il giusto premio per il loro lavoro e la loro passione. Questo è un momento magico, tanti sacrifici domenica saranno ripagati. L’Eco del Gargano ha raggiunto in questi anni tutti gli obiettivi che un gruppo folklorico e un’associazione culturale poteva raggiungere. Per molti è un punto di arrivo. Per me questa è la partenza di una nuova entusiasmante avventura”.
Buona vita Maestro!

