Il progetto “ascoltaMI”: lo psicologo a scuola

A cura del dottor Mauro Mangiacotti
Psicologo e Psicoterapeuta
Finalmente qualcosa si muove davvero riguardo alla presenza dello psicologo nelle scuole del nostro Bel Paese .
È stato siglato lo scorso 29 Dicembre 2025 nella Conferenza Stato-Regioni l’accordo che dà vita al progetto nazionale “ascoltaMI”, verosimilmente operativo da Marzo 2026.
Mediante “Unica”, la piattaforma del Ministero dell’Istruzione che riunisce tutte le iniziative relative alla vita scolastica, sarà possibile accedere all’App e usufruire del servizio di sostegno psicologico.
Il progetto “ascoltaMi” consentirà, agli studenti iscritti all’ultimo anno della Scuola Secondaria di primo grado e al primo biennio della Scuola Secondaria di secondo grado, di richiedere ascolto e consulenza da parte di psicologi esperti.
Gli psicologi che offriranno questo servizio saranno individuati dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP) tra i professionisti con comprovata esperienza in ambito scolastico e in progetti per l’età evolutiva iscritti all’Albo da almeno tre anni.
Le ragazze e i ragazzi potranno fruire, per una sola volta nel corso dell’anno scolastico, di un voucher da 250 Euro per cinque incontri della durata di 60 minuti ciascuno.
Pur trattandosi di una iniziativa sperimentale finanziata con uno stanziamento di 18,5 milioni di euro a partire dal 2026, vale la pena sottolinearne l’importanza innanzitutto per la ricaduta che potrà avere sulla salute psicologica dei nostri ragazzi e secondariamente sulla crescente valorizzazione della nostra professione.
Entrare nella scuola significa per noi psicologi “sdoganarci” definitivamente a livello di percezione sociale riguardo alla accettabilità e alla necessità della nostra presenza capillare su tutto il territorio nazionale, al fine di garantire specifica professionalità al servizio del benessere di ogni cittadino.
Avere lo psicologo nella scuola è anche un modo per sostenere genitori e insegnanti alle prese con difficoltà di gestione dei propri figli o alunni.
E se lo psicologo potrà essere nel corso del tempo una figura stabile di riferimento per ragazzi, genitori e insegnanti, riuscirà definitivamente a dare il suo specifico ed essenziale contributo al benessere di tutti e di ognuno.

