“La Regione Puglia ha sostenuto e continuerà a sostenere Casa Sollievo della Sofferenza e gli altri enti ecclesiastici, con l’obiettivo di garantire continuità assistenziale ai cittadini e di tutelare il lavoro e la dignità professionale”
L’Assessore regionale alla Sanità, Raffaele Piemontese, ha replicato al mio precedente intervento di chiarimento, dalla cui lettura si evince che quanto da me argomentato non contiene affermazioni inesatte né imprecisioni di merito. Come dice l’Assessore occorre usare parole chiare e responsabili. L’obiettivo del mio contributo è stato esclusivamente quello di chiarire alcuni aspetti tecnici e concettuali relativi ai meccanismi di programmazione e remunerazione delle prestazioni sanitarie, al fine di evitare equivoci interpretativi.
Di seguito la nota dell’Assessore; in coda alcune mie precisazioni:
Quando il dibattito riguarda una realtà sanitaria di primo piano come Casa Sollievo della Sofferenza, è importante usare parole chiare e responsabili, perché le scelte e le dichiarazioni pubbliche incidono direttamente sulla fiducia dei cittadini e sulla serenità dei lavoratori.
In relazione alle osservazioni del dott. Giovanni Piano mi pare opportuno fornire alcune precisazioni.
Le Regioni sono tenute al rispetto dei vicoli finanziari ex D.L. n. 95/2012, per l’acquisto delle prestazioni dagli erogatori privati accreditati, ivi compresi gli Enti ecclesiastici. Ragion per cui non è consentito assegnare finanziamenti “tout court” agli erogatori privati accreditati, inclusi gli enti ecclesiastici. Sarebbe un reato contabile e non solo.
In questo contesto, la Regione Puglia, pienamente consapevole del ruolo svolto dagli enti ecclesiastici all’interno della rete ospedaliera regionale, ha scelto di intervenire con due leggi regionali che finanziano, in modo aggiuntivo, le prestazioni tempo-dipendenti e le funzioni assistenziali, per un importo complessivo di 40 milioni di euro, di cui 15 milioni destinati a Casa Sollievo della Sofferenza. Si tratta di un intervento non dovuto, che la Regione Puglia ha ritenuto necessario e che ha difeso anche a fronte di specifici rilievi ministeriali, proprio per salvaguardare la continuità e la qualità dell’assistenza.
Appare evidente che “in regime ordinario” le prestazioni tempo dipendenti dovrebbero essere garantite nei limiti del tetto di spesa ex D.L. n. 95/2012, quindi non è alcun modo condivisibile quanto asserito nell’articolo, in quanto il finanziamento regionale per le tempo dipendenti libera spazio per la produzione di medio – bassa complessità, che consente a parità di costi, di ottenere anche economie di scala e, quindi, di ottenere maggiori ricavi da iscrivere in bilancio.
Per quanto attiene, invece, le funzioni, si evidenzia che la Regione ha inteso incrementare il rimborso delle stesse, anche ai fini della remunerazione dei maggiori costi derivanti dai rinnovi contrattuali.
Infine, in tema di tariffe di rimborso, è opportuno ribadire che l’aggiornamento delle tariffe non rientra nelle prerogative regionali, trattandosi di una competenza esclusiva dello Stato.
Quindi posso condividere che c’è bisogno di aggiornare le tariffe attualmente vigenti, che si applicano in modo uniforme sia alle strutture pubbliche sia a quelle private accreditate, ma questa richiesta deve essere rivolta al governo nazionale e non al governo regionale che nulla può in materia.
La Regione Puglia ha sostenuto e continuerà a sostenere Casa Sollievo della Sofferenza e gli altri enti ecclesiastici, operando sempre dentro i confini della legalità, con l’obiettivo di garantire continuità assistenziale ai cittadini e di tutelare il lavoro e la dignità professionale di chi ogni giorno assicura cure e servizi sanitari.
Raffaele Piemontese
Vicepresidente della Regione Puglia e assessore alla Sanità
È opportuno precisare, a ulteriore chiarezza, che nel mio intervento non ho mai utilizzato il termine “finanziamenti”, né “investimenti”: sono parole dell’Assessore. Ho asserito, invece, che le risorse di cui agli accordi contrattuali non sono “tout court” bensì prestazioni da produrre per poter essere incassate.
La replica dell’Assessore, pur muovendosi sul piano istituzionale e normativo che gli è proprio, affronta i medesimi profili e conferma, nei fatti, il quadro di riferimento entro cui tali meccanismi operano e che ho prospettato.
È tuttavia utile ricordare che, nel caso di un IRCCS come Casa Sollievo della Sofferenza, la cui missione è storicamente e strutturalmente orientata all’alta complessità, ogni ipotesi di riequilibrio dei volumi produttivi deve essere valutata con attenzione, perché non sempre l’ampliamento di attività a medio-bassa complessità è coerente con la funzione istituzionale della struttura. Negli anni passati fu proprio la ASL territoriale ed espressamente la stessa Regione (vedi punto 4 del Protocollo tra la Regione Puglia e l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza) ad incentivare che l’IRCCS prendesse in carico le alte complessità del territorio. Da ultimo, ma non per importanza, la presenza sul territorio di un IRCCS con produzione di alta complessità può contribuire al posizionamento della Regione nei tavoli nazionali e alla legittimazione di fabbisogni sanitari complessi.
In ordine alle “Funzioni” è opportuno precisare che le stesse nel 2023 sono state ridotte per oltre 2 milioni rispetto agli anni precedenti, passando da € 33,500 milioni del 2022 a € 31,315 milioni (- 2,185 milioni) per poi riportarle nel 2024 e 2025 a € 34,648 milioni (€ 31,315 + € 3,333) con un incremento, quindi netto rispetto al 2022 di poco più di 1 milione annuo. Premetto che tali incrementi minimi sul 2022 non sono vincolati ai rinnovi contrattuali, come dichiarato dall’Assessore, ma ai maggiori costi delle Funzioni Assistenziali individuate dall’art. 20 della L.R. n. 28/2000 (vedi ratifica accordi contrattuali allegata); magari Assessore i rinnovi contrattuali cubassero 1 milione (per la messa a regime di un triennio detto milione andrebbe moltiplicato almeno per 12).
Per completezza e trasparenza, tutto quanto sopra è da ricondurre alla convinzione che un confronto fondato su elementi correttamente inquadrati contribuisce a una più chiara comprensione della complessa materia.
Giovanni Piano

