“Dialogo con la Terra”: un viaggio sonoro ed emozionale tra musica, luce e natura, per celebrare il pianeta nella sua essenza più pura
Si apre sabato 20 dicembre, all’Auditorium Mary Pyle, l’edizione WomArt 2025 del Rotondo Art Festival, dedicando la serata inaugurale a un tema insieme arcaico e urgente: il rapporto tra umanità e natura. Il concerto “Dialogo con la Terra”, curato dal pianista e compositore Christian Grifa, unirà musica acustica, elettronica, light art e video in un esperimento multisensoriale di grande impatto emotivo e concettuale.
Cuore della serata è il legame primordiale con la Terra, intesa come madre creatrice e fonte di vita. La musica di Grifa – composizioni originali per pianoforte ed elettronica – non si limita a descrivere il paesaggio naturale, ma ne interpreta l’anima, costruendo un ponte sonoro tra ascoltatore e pianeta. Un viaggio emozionale attraverso paesaggi interiori ed esterni, reso ancor più immersivo dalla light art live di bipolar (Francesco Pacilli), che accompagnerà l’esecuzione con forme luminose e coreografie visive create in tempo reale.
Ad aprire la serata, un omaggio all’artista tedesca Ulrike Arnold, scelta per interpretare al massimo grado il valore dell’edizione WomArt – sezione del Festival dedicata alle grandi donne che hanno segnato la storia dell’arte. Proprio per questo, Arnold sarà insignita di un riconoscimento speciale da parte del Festival, a testimonianza del suo coraggio visionario e della sua ricerca radicale. Attraverso un video realizzato dal fotografo e filmmaker americano Victor Van Keuren, il pubblico verrà condotto nel suo processo creativo: un’arte che non rappresenta la Terra, ma letteralmente è la Terra, in tutta la sua potenza materiale e simbolica.
Significativa anche l’evoluzione strumentale: accanto al pianoforte, Grifa suonerà un sintetizzatore progettato da Matteo Di Cosmo, synth designer di San Giovanni Rotondo, e realizzato da un’affermata fabbrica tedesca. Così se in passato Grifa ha esplorato le sonorità del pianoforte preparato e poi quelle pure e incontaminate del pianoforte tradizionale, quest’anno il suo strumento incontra l’elettronica. Non una semplice contaminazione, ma un vero e proprio prolungamento espressivo, dove la tecnologia amplifica la voce acustica senza sopraffarla, in un equilibrio che ricorda proprio la simbiosi tra umano e naturale. Un gesto che unisce innovazione tecnologica e radicamento territoriale, simbolicamente allineato con lo spirito del Festival.
Il Rotondo Art Festival si conferma così come un contenitore di respiro internazionale ma saldamente legato al territorio, capace di coniugare ricerca artistica, sostenibilità e valorizzazione delle eccellenze locali.
RotondoArtFestival
un festival che celebra non solo l’arte,
ma chi l’ha resa possibile quando il mondo non era pronto


